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Il Comune di Traversetolo

Traversetolo ottenne il riconoscimento di Comune e relativa autonomia amministrativa nel 1806 con l’istituzione del primo Maire, durante la dominazione francese. In precedenza era sempre appartenuto alla Giurisdizione feudale di Guardasone, comprendente anche Castione Baratti, di proprietà dei Conti Borromeo Arese che ne avevano acquistato i diritti nel 1466.

Nel periodo in cui rimase sede di maire (1806-1814), Traversetolo si trovò a comprendere territorialmente i centri di Guardasone, Vignale, Bannone, Sivizzano e Mamiano, ma perse Castione Baratti che passò a Neviano Arduini.
Dopo il crollo dell’impero napoleonico, in base alla Restaurazione voluta dal Congresso di Vienna, Traversetolo, pur mantenendo la sua giurisdizione, entrò a far parte del Ducato di Maria Luigia d’Austria (1815-1847), alla quale si sostituirono, dal 1847 al 1859, i Borbone di Lucca.

Nel 1859 Traversetolo e la sua giurisdizione divennero Comune del Regno d’Italia e dal 1946 Comune della Repubblica Italiana, riacquistando nel 1951, per decreto del Presidente della Repubblica, la frazione di Castione Baratti.
Per quanto riguarda il periodo precedente l’istituzione del maire, gli atti amministrativi e giudiziari si svolgevano presso il castello di Guardasone.

La figura del Podestà, nominato direttamente dai feudatari, affiancato da altre autorità civili quali il Console, il Fiscale e il Mistrale, operava presso la Camera Comitale, sempre nel castello. A partire dalla seconda metà del Cinquecento il Podestà iniziò ad essere presente anche nel borgo di Traversetolo, per due volte alla settimana, di cui una nel giorno di mercato.

La sede podestarile era all’interno del palazzo Borromeo, edificio anche ricordato nella documentazione  dell’epoca come Hosteria Borromeo (attuale Municipio), di cui occupava una stanza al piano superiore. 

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creato: lunedì 12 ottobre 2015
modificato: lunedì 12 ottobre 2015