Sagra e fiere a Traversetolo

La  Sagra dell’8 Settembre e la Fiera di San Martino  La Sagra, o Sacra, come vorrebbe la derivazione latina, indica una festa, in onore di una santa ricorrenza, che per ogni paese solitamente si identifica col Patrono della chiesa parrocchiale o con una devozione legata a circostanze locali.

In Traversetolo, dal 1855, la Sagra coincide con l’8 settembre, giorno della nascita della Vergine Maria. Questa  celebrazione, relativamente recente, trova la sua motivazione nel 1854, anno in cui Pio IX proclama il dogma dell’Immacolata Concezione.

Il nostro paese, che fin dalla seconda metà del 1500 aveva eretto una cappella in onore della Beata Vergine sotto il titolo della Concezione e ne celebrava la ricorrenza l’8 di dicembre d’ogni anno, volle solennizzare a tal punto l’evento da trasformare la ricorrenza in sagra del paese. Pensando però che l’8 dicembre è giorno d’inverno, solitamente di rigida stagione e non adatto ad una sagra di paese, si pensò di trasportare la festa alla ricorrenza della Natività della Vergine, ossia all’8 di settembre.


A questo punto qualcuno si chiederà: ma prima del 1855 qual era il giorno di sagra?

La storia è piuttosto complessa e vede distinti gli eventi: la sagra o festa sacra con astensione dal lavoro si celebrava per San Martino, Patrono della Parrocchiale, l’11 di novembre; affiancate a questa vi erano altre due ricorrenze, meglio definite come Fiere, la prima il 13 giugno, festa di Sant’Antonio da Padova e occasione di fiera del bestiame,  la seconda il 16 agosto solennità di San Rocco, altra fiera del bestiame. Queste due fiere hanno origine antichissima: quella di San Rocco è documentata dal 1640 dopo l’erezione del tempietto dedicato al Santo, quella di Sant’Antonio è sicuramente da relazionare con l’istituzione del mercato di Traversetolo risalente al 1449 per volontà di Alessandro Sforza.
Col passare del tempo Traversetolo perse il primato di centro di commercio per il bestiame, soppiantato da mercati limitrofi più convenienti, così nel 1861, cercando un rilancio commerciale, si costruì un’area apposita per il mercato della fiera del bestiame (attuale area occupata dalla scuola elementare) con propria via d’accesso, la via Fiera, oggi via Petrarca. In questa occasione vennero abolite le due fiere di Sant’Antonio e San Rocco per istituirne una sola in occasione della solennità di San Martino.

Così il paese definì le due festività: la sagra l’8 settembre, la fiera l’11 novembre.

Ultima curiosità, la cappella della Concezione è più spesso ricordata come cappella dell’Assunta. In verità l’affresco secentesco che ne orna la cupola rappresenta la Vergine Assunta tra gli Angeli ed i dodici Apostoli; probabilmente l’autore secentesco, forse il Bernabei a cui è attribuita, voleva concludere il ciclo della Vergine con la celebrazione del dogma dell’Assunzione. E allora perché non celebrare la sagra il 15 agosto giorno dell’Assunzione? Semplicemente perché nello stesso giorno culminava il triduo di preparazione per la solennità di San Rocco festeggiato il 16 agosto.

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creato: venerdì 10 luglio 2015
modificato: venerdì 10 luglio 2015