FESTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE: difficoltà, attività, sfide

Si sono svolte martedì 19 gennaio, negli spazi del centro civico di Traversetolo, le celebrazioni in occasione di San Sebastiano,  Santo Patrono delle Polizie Municipali.

L'evento è stato fortemente voluto da Franco Drigani, Comandante del Corpo Unico di polizia Municipale dell'Unione Pedemontana Parmense.
Alla mattinata erano presenti numerose autorità politiche e militari: il prefetto Giuseppe Forlani;  i sindaci dei Comuni di Traversetolo, Collecchio, Sala Baganza, Felino e Montechiarugolo; la giunta di Traversetolo; il comandante della Compagnia Carabinieri di Parma capitano Giovanni Orlando; il comandante della stazione dei carabinieri di Traversetolo Angelo Covato; l'ex comandante della PM dell'Unione Cristina Caggiati; il Comandante della Polizia Municipale di Parma Gaetano Noè.

Le celebrazioni si sono aperte con la Santa Messa. Al termine, il Sindaco Ginetto Mari, in qualità di presidente dell'Unione Pedemontana Parmense, ha introdotto il momento dei discorsi ufficiali: <<Se pensiamo alle nostre realtà e alle sfide che ci si pongono davanti penso che la questione della collaborazione tra territori sia strategica, prioritaria. Questo è il senso del Corpo Unico di Polizia e dell'Unione Pedemontana Parmense>>.

Ha poi preso la parola Elisa Leoni, assessore all'Unione pedemontana parmense con delega alla protezione civile e polizia municipale.  Elisa Leoni ha ricordato che la Polizia Municipale è stata una delle prime funzioni che i 5 Comuni della Pedemontana hanno conferito all'Unione. <<È stato un percorso complicato perché, in primis, è cambiato per i vigili il modo di lavorare, e poi perché è stato faticoso portare i cittadini ad una diversa percezione degli Agenti. Oggi però possiamo dire che gli obiettivi che ci si era posti sono stati raggiunti tranne quello di portare il personale a quota 39 a causa di vincoli stringenti sull'assunzione del personale. Tuttavia, anche con numero di agenti inferiore a quello necessario, siamo riusciti a mantenere servizi e anzi, a professionalizzare il Corpo di Polizia (ci sono agenti specializzati nel controllo del mercato, altri delle residenze, altri ancora di attività di prevenzione della violenza su donne e minori). Oggi possiamo dire che quella scelta, compiuta allora, di creare un Corpo unico di polizia municipale fu lungimirante e i risultati che abbiamo ottenuto  sono molto buoni>>.

Il Comandante Drigani ha quindi condiviso la relazione sulle attività svolte dal Corpo Unico di Polizia Municipale dell'Unione Pedemontana Parmense dalla sua nascita nel 2009 ad oggi ed ha dato anche notizia della nuova sede che verrà inaugurata molto presto a Felino:<<La sempre crescente richiesta di sicurezza da un lato e la crisi economica dall’altro, determinano nuove contraddizioni che stentano a trovare una sintesi positiva nel vivere quotidiano. In questo contesto la Polizia Municipale diviene di giorno in giorno  uno strumento indispensabile per la sicurezza urbana, offrendo ai cittadini un ventaglio di servizi diversificati tra loro e tutti necessari per garantire buoni standard di vivibilità>>.

Il Comandante ha inoltre parlato di un progetto che sta molto a cuore alla popolazione: <<Nel corso del  2015 abbiamo posto le basi per la realizzazione del progetto di videosorveglianza che interessa tutti i Comuni aderenti all’Unione. Nei prossimi mesi inizieranno i lavori d’installazione delle telecamere e si presume che entro la primavera, inizio estate, il sistema sarà funzionante. E’ del tutto evidente che questa importante rete tecnologica permetterà di aggiungere un significativo tassello al sistema di sicurezza>>.

Gli interventi ufficiali si sono conclusi con le parole del Prefetto che ha sottolineato ancora una volta la necessità, in ambito di sicurezza, di collaborazione e unità d'intenti, sempre nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità, tra Amministrazioni, forze dell'ordine e cittadini.

Il Prefetto ha citato il progetto "Controllo di vicinato" che prevede la realizzazione di un nuovo sistema integrato di sicurezza affiancando agli interventi di competenza esclusiva delle Forze dell’Ordine le iniziative dei cittadini: <<Si tratta di un progetto che parte dai nostri territori e che ora è stato esportato in altre città italiane. Vorrei che "controllo di vicinato" però si intendesse sempre di più come "vicinato", ossia tornare a interessarsi in modo solidaristico del vicino, facendo attenzione gli uni agli altri e collaborando per prevenire i reati. Sui giornali infatti vengono spesso riportati i crimini commessi ma mai tutti quelli che si sono sventati>>.


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Proprietà dell'articolo
creato: mercoledì 20 gennaio 2016
modificato: mercoledì 20 gennaio 2016